UNA RACCOLTA DI NOTIZIE CURIOSE DAL CONTINENTE AFRICANO...
DAL MADAGASCAR UN'ESSENZA PREZIOSA
Il profumo più famoso del mondo (CHANEL) deve la sua fortuna allo
Ylang-Ylang,
un piccolo fiore giallo che cresce sull’isola di Nosy Be.
Dove, da secoli, viene coltivato dalle donne.
A KINSHASA SPOPOLANO I CAMPIONI NERI DEL CATCH
Da quando la tivù della RD Congo ha cominciato a trasmettere gli show dei lottatori americani, anche nel cuore dell’
Africa è esplosa la passione per il wrestling.
E tra le baracche di lamiera sono spuntati nuovi improbabili gladiatori.
I BANDITI DEL LEGNO
Per pagare il debito estero,
il governo del Camerun svende milioni di ettari di foresta pluviale.
Ma l’industria del legname distrugge l’ambiente e alimenta la corruzione.
GLI EFFETTI DEL TURISMO SULL'ULTIMA ”AFRICA SELVAGGIA”
La Valle dell’Omo, remota regione dell’Etiopia meridionale, culla di affascinanti civiltà, non è più un luogo incontaminato.
Le comitive di turisti occidentali hanno stravolto le abitudini delle popolazioni locali.
Con risultati bizzarri e talvolta inquietanti.
HO VIAGGIATO COME SI SOGNA
Per quasi vent’anni
Alberto Moravia ha viaggiato in Africa nelle vesti di reporter e narratore.
Al suo fianco aveva una compagna speciale, Dacia Maraini, scrittrice col pallino della fotografia.
Che oggi schiude il suo album di ricordi.
IL CONTINENTE ASSETATO
I corsi d'acqua africani sono sbarrati da 1.270 grandi dighe.
Che producono poca energia e provocano enormi danni ambientali e sociali.
LA GRANDE MURAGLIA
L'Unione Africana vuole innalzare un lungo muro verde dal
Senegal a
Gibuti.
Per fermare il Sahara.
Un progetto geniale o folle?
LA NUOVA FEBBRE DELL'ORO
La crisi delle borse e la paura della recessione spingono gli investitori a puntare sull'
oro.
Il prezzo è schizzato alle stelle, ma nessun Paese africano si sta arricchendo.
Anzi…
BIMBI NEL FANGO
I piccoli operai del
Malawi hanno dai sei agli otto anni ma non frequentano la scuola e non hanno tempo per giocare.
Lavorano dieci ore al giorno immersi nella melma per fabbricare centinaia di mattoni di fango.
Il compenso?
Pochi centesimi di euro.
L'ANGELO DEL KARAMOJA
È bella e intelligente. Coraggiosa e risoluta.
Grace Mungoma, ex Miss Uganda, ha lasciato il mondo della moda per una nuova sfida:
aiutare la pace in una delle zone più tormentate d’Africa.
AFRICA HOSPITAL
Sono medici, infermieri, tecnici di laboratorio. Tutti rigorosamente africani.
Un’équipe sanitaria affiatata che cura con pochi mezzi e molta dedizione. Sono il volto poco noto di un’Africa piena di
risorse e di speranza.
OPERAZIONE BONOBO
Le autorità di
Kinshasa, in Congo, sono impegnate a difendere una rara specie di
scimpanzè.
Che rifiuta la violenza e pratica l’amore per risolvere i problemi quotidiani.
Un esempio prezioso in un Paese dilaniato dalla guerra.
IL GRANDE BUCO NON BRILLA PIU'
Si è spento il più ricco giacimento di diamanti del mondo.
Le ultime miniere di
Kimberley hanno cessato di produrre gemme preziose.
Dopo 135 anni di scavi e migliaia di chili di brillanti estratti, il leggendario Eldorado del Sudafrica volta pagina.
E punta sul turismo.
Il Teak o Teck è un genere di alberi tropicali a legno duro della famiglia delle Verbenacee.
È nativo del sud e del sud-est dell'Asia ed è comunemente un componente delle foreste tropicali e subtropicali asiatiche.
Il teak è un albero dal fusto grosso, diritto e cilindrico, che cresce fino ai 30-40 metri in altezza e fino a 1,5 m di diametro.
Il tratto inferiore del tronco, sotto i rami più bassi, può superare anche i 10 m.
Le foglie sono opposte e molto grandi (da 30 a 60 cm), oblunghe, vellutate. Il teck perde le foglie nella stagione delle piogge.
I fiori sono raccolti in infiorescenze e sono bianchi e profumati.
I frutti sono drupe rotonde, commestibili. Il teck fiorisce e fruttifica dall'età di 20 anni circa.
Il legno ha un colore che varia dal giallo pallido al bronzo e tende a volte al rosso. Contiene una resina oleosa naturale che lo rende estremamente resistente.
Non è attaccato neppure dalle termiti.
PIETRA SAPONARIA
La pietra saponaria corrisponde alla steatite che deve il suo nome al termine greco antico "stear" che significa grasso.
È una pietra molto tenera la cui durezza nella scala di Mohs (da 1 a 10) è 1.
Questa pietra è una specie di talco che è stata adoperata in special modo durante la protostoria per realizzare monili.
Ne esistono di diversi colori.
In Nord Italia è diffusa nei colori rosso e verde chiaro e si rinviene spesso associata ad affioramenti di rocce ofiolitiche tipiche del Basso Piemonte e dell'entroterra della Liguria.
I Masai (o Maasai) sono un popolo nilotico che vive sugli altopiani intorno al confine fra Kenya e Tanzania.
Considerati spesso nomadi o semi-nomadi, sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti, e oggi spesso addirittura stanziali (soprattutto in Kenya).
La transizione a uno stile di vita stanziale si accompagna a quella dall'allevamento all'agricoltura come fonte primaria di sostentamento;
questa trasformazione è evidente nei clan masai kenioti come Kaputiei, Matapato e Kikunyuki, e in Tanzania presso gli Arusha.
Il batik è una tecnica usata per colorare i tessuti mediante la copertura delle zone che non si vogliono tingere tramite cera o altri materiali impermeabilizzanti: argilla, resina, paste vegetali, amido.
Il termine deriva dalle parole indonesiane amba (scrivere) e titik (punto, goccia),
l'azione dell'artista per realizzarlo è detta membatik.
Dente di squalo tigre, Galeocerdo cuvier (lato interno).
I denti sono simili nelle due mascelle, molto robusti, a forma di cresta di gallo, con una parte centrale appuntita
e delle parti curve seghettate in grado di tagliare oggetti molto duri.
L'ebano è un legno duro, compatto e scuro che si ricava da diverse specie di alberi del genere Diospyros, della famiglia delle Ebenacee.
La qualità di maggior pregio, per il suo colore nero e per la sua grana molto fine, è data dal Diospyros ebenum Koenig ex Retz., dal Diospyros melanoxylon e dal Diospyros ebenaster, proveniente dalle Indie.
Esso, inoltre, pesando 0,98 g/cm³, è il legno più denso tra tutti.
L'ebano nero è molto ricercato in ebanisteria per la fabbricazione di mobili, stipetteria, tasti per pianoforte, flauti, clarinetti, tastiere e ponti di chitarre e manici di coltello.
La qualità migliore di ebano si ricava dalla parte centrale dei tronchi, detta durame.
Il Kenya conta circa 30 milioni di abitanti, di cui circa 4 milioni risultano analfabeti, considerando che ci troviamo nel 2010, il dato appena citato lascia molto da pensare.
Comunque sia dal 2003, l'istruzione in Kenya ha subito una decisiva svolta positiva,
infatti il Governo Kibaki (attualmente in carica), donò a tutti i giovanissimi alunni della "Scuola Primaria", la possibilitá di frequenza rendendola gratuita.
I dati parlano chiaro, sembra che questo cambiamento riportó ai banchi di scuola circa 1,5 milioni di alunni che precedentemente avevano abbandonato gli studi, proprio per gli eccessivi costi che i familiari dovevano affrontare.
Apparentemente leggendo queste notizie sembra che finalmente il problema dell'istruzione in Kenya sia stato risolto una volta per tutte,
in realtá, per noi, sembra che il rispettabile "Governo" attualmente in carica abbia voluto semplicemente risolvere il più velocemente possibile un'enorme problema, ottenendo, parecchi giudizi positivi dall'opinione pubblica, senza peró tener conto dei numerosi costi,
problemi logistici e problemi di strutture adeguate che mancano.
Oggi la situazione è comunque grave, infatti oggi di media, una "Scuola Primaria" conta circa 1.500 alunni con 24/28 insegnanti,
ciò significa che per ogni aula vi sono circa 50, 60 e anche 70 alunni, è quindi facile pensare che l'istruzione risulta molto precaria per gli alunni stessi, le aule sono spesso fatiscenti, i banchi sono pochi e in pessime condizioni, i servizi igienici sono del
tutto insufficienti è quindi estremamente necessario sapere che un sistema di istruzione funzionante rappresenta una componente
fondamentale per garantire il progresso culturale, sociale ed economico di un paese.
La scuola occupa un ruolo fondamentale anche nel miglioramento della salute: basti pensare che oltre il 70% delle malattie che colpiscono i bambini africani sono malattie facilmente prevenibili e che proprio i bambini sono il veicolo più efficace per diffondere all’interno delle famiglie e delle comunità i concetti elementari dell’igiene e della prevenzione.
Tutto questo, quindi, risulta essere un gravissimo problema ed è assolutamente importante sapere e tener sempre presente
che l'istruzione è estremamente necessaria per il futura dell'Africa.